|
Blog
Oggi vorrei parlare di due personaggi che hanno influenzato molto il
mio modo di pensare e disegnare una chitarra. Si tratta del liutaio
americano Danny Ferrington del Dr. Michael Kasha.
Il mio incontro con la figura di Ferrington e' avvenuto piu' di 10 anni
fa, mentre girovagavo per una libreria di Milano
Ad un certo punto mi arriva tra le mani un libro dal taglio inusuale a
trapezio rettangolo capovolto dal titolo "Ferrington guitars"... doveva
avere anche un cd contenente pezzi registrati dagli artisti che
possedevano le chitarre presentate all'interno, ma qualcuno aveva
pensato che sarebbe stato meglio nella sua discoteca, cosi' che anche
la copertina era strappata
Poco male, a me interessavano testo e foto, tanto piu' che cosi' l'ho
pagato anche meno ;)
Cresciuto in una famiglia dove tutti suonano uno strumento, trova
presto la strada della liuteria a Nashville, e arriva a costruire
strumenti per gente come Kurt Cobain, Chrissie Hynde, Michael Landau,
Ry Cooder, Jackson Browne eccetera eccetera
Ma cio' che mi ha dato la scossa e' stato vedere strumento come questo

Sentire
dire che la forma asimmetrica di una chitarra poteva influenzare la
risposta in frequenza, che il suono "fangoso con troppi bassi" (sono
parole sue) che in registrazione esce da una chitarra perfettamente
simmetrica poteva essere corretto con questa tecnica costruttiva mi ha
aperto un mondo
All'epoca proprio non pensavo che una chitarra potesse essere diversa
nella forma da quelle tradizionali che vedevo ovunque
A questo punto vi regalo un altro paio di immagini di strumenti
Ferrington

E gustatevi la sua reinterpretazione del violino

C'e' un altro aspetto, secondario forse, ma me lo fa sentire vicino;
nelle immagini non si nota ovviamente, ma Ferrington non e' certo un
maniaco del dettaglio! Spesso si puo' "beccare" una decorazione "naif",
addirittura i filetti disegnati a pennarello tanto per dirne una!
Insomma, per quanto col tempo l'abilita' aumenti e le finiture dello
strumento diventino piu' accurate, sapere che c'e' qualcun altro ad
alto livello che non va tanto per il sottile mi fa lavorare molto piu'
rilassato e, soprattutto me ne posso fregare dei commenti altrui
Se siete piu' bravi fate pure!
Ma torniamo a noi
Il meccanismo era in moto ed era solo questione di tempo ( e di
internet ) perche' venissi a conoscenza dell'opera del Dr Kasha
Fisico, le sue teorie sulla produzione del tono hanno influenzato il
lavoro di gente tipo Steve Klein e Richard Schneider
In Italia, giusto perche' ha scritto un libro e perche' ho visto che
realizza(va?) ponticelli in stile Kasha, ci sarebbe Mario Garrone
Un esempio era all'inizio, eccone un altro

Qui le idee sono tante; la buca in posizione asimmetrica, il ponticello
sottile e con una forma che favorisca l'accoppiamento acustico con la
tavola...
Solo il metodo di incatenatura alla fine mi ha lasciato un po'
perplesso: davvero serve montare tutto quell'intrico di catene? Mah!
Insomma, ho confessato
Nessuna della chitarre che costruisco propone un'idea veramente
originale, prima o poi magari me ne viene una...
ma e' piu' facile che l'intuizione geniale di una mattina si riveli
come un qualcosa che qualcuno ha gia' fatto, e' un classico...
Ma non importa, io mi diverto, le chitarre suonano bene, fanno la loro
sporca figura e raccolgono consensi, di solito
Che cosa vuoi di piu' dalla vita?
Articolo visitato 1009 volteCommenti
Nessun post presente.
Inserisci qui il tuo commento
|
|