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Il mio futuro ergonomico

Era inevitabile... Dal momento che ho iniziato a dare spazio ai modelli di chitarre che si rifanno piu' o meno a criteri di ergonomia non potevo esimermi dallo sviluppare una mia riflessione su come e quanto questi criteri siano validi e applicabili alle mie creazioni...

E dal momento che sono sempre in movimento verso la definizione di un mio “sistema” di costruzione della chitarra la cosa non poteva restare nel limbo troppo a lungo. Ci sono alcune questioni che mi paiono importanti e su cui voglio lavorare; Il manico – ho gia' stabilito che deve avere sagomatura asimmetrica, ho sperimentato diverse soluzioni per la spaziatura dei tasti in ordine ad una migliore intonazione e ultimamente ho anche testato con profitto una tastiera di tipo fanned (vedi post relativo). Adesso voglio ottenere un accesso a tutta la tastiera eliminando l'ostacolo al movimento della mano rappresentato dalla zocchetta. Bisogna ripensare il modo in cui il manico viene montato sul resto dello strumento, perche' almeno meta' manico deve essere sagomato per tutta la lunghezza, e questo e' un problema sia nel come effettuare l'accoppiamento sia nella rigidita' strutturale che e' possibile ottenere. La cassa (o il body) – per favorire una postura piu' comoda e corretta avendo il manico inclinato verso l'alto (come con la chitarra classica) e la mano sinistra che non deve suonare e sorreggere il manico contemporaneamente, trovo utile la soluzione che prevede la sagomatura del corpo in modo da appoggiare lo strumento sulla coscia destra ottenendo che lo stesso non si muova tentando di “sgusciare” dalla posizione. Sugli strumenti elettrici non e' difficile, si taglia il body di conseguenza e sei a posto, ma sulle acustiche questo provoca anche una alterazione della tavola armonica e non mi pare una grande idea... E' comunque possibile sagomare le fasce e il fondo per ottenere un incavo laddove di solito si sviluppa una curva toccando il meno possibile la tavola ed e' su questo che voglio lavorare. Meccaniche – ho sempre trovato scomodo lavorare con le meccaniche montate sulla paletta, non intendo in fase di costruzione, quanto nell'uso quotidiano della chitarra. Le meccaniche sono in una posizione decisamente scomoda, lontane, bisogna usare la mano sinistra che di norma ha meno forza e se le meccaniche non girano fluide e' una tortura soecie quando si monta una nuova muta di corde... davvero piu' saggio allora sarebbe averle a portata della mano destra, il che significa andare all'estremo opposto dello strumento. Vuol dire pensare meccaniche fatte in maniera un po' differente, ripensare i tiraggi delle corde, dove farle passare. Un ponte mobile su di una elettrica, poi, porta con se' notevoli complicazioni in merito... Insomma, una quantita' di carne al fuoco, ma non ho fretta. Uno alla volta voglio affrontare tutti questi problemi e vedere cosa ne salta fuori. Tra l'altro non si tratta certo di novita' assolute, ormai si e' gia' inventato tutto, si puo' soltanto rielaborare e magari innovare un poco l'esistente...

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